"Tangenziale"
"Ebenezer Sinferru, Carmilla Drosera e Brot Caolila volavano nella galleria sotterranea, sopra milioni di auto incolonnate. I fumi di gas di scarico intasavano di nuvole la loro rotta. E dal basso giungevano urla e lamenti di dannati, gemiti di clacson, cozzar di portiere, stridere di cacciaviti sulle carrozzerie.
Le moto rosse dei diavoli stradali correvano qua e là rassicurando gli automobilisti che era solo questione di pochi minuti.
I tre volavano vicini ma con diverso stile.
Ebenezer aveva un battito d'ali lento ed elegante, da fenicottero, Carmilla volava planando con la leggerezza d'un falco, schivando i diavoli che cercavano di abbordarla, Brot batteva freneticamente le ali come un calabrone, emettendo un ronzio da motofalciatrice.
Solo ogni tanto, grazie a un rapido turbopeto, guizzava verso destra o sinistra, nel tentativo di mangiarsi un batistrello al volo."
Stefano Benni - Elianto
"Addio Morbo dolce."
"Ora, entrando uno alla volta dalla finestra, ben dieci visitatori fuori orario invasero la camera magica, e si disposero intorno al letto, attenti a non far rumore. La prima ad avvicinarsi a Elianto addormentato fu Boccadimiele. Aveva in mano due fiale: in una c'era la pozione di Persefone, nell'altra il ricordo meraviglioso.
Li versò insieme: si udì un lieve frigolio aspiriniesco e il bicchiere fu pieno di senno.
Poi fu la volta di Tigre Triste. Posò la sua spada di legno sulle coperte, vicino alla mano del ragazzo.
- Il Maestro capirà - lo rassicurò Fuku - ora è lui il vero guerriero.
Visa e PAt donarono un origami di carta, un bellissimo drago. Purtroppo non era visibile a occhio nudo, ma l'importante era il pensiero.
- E noi che regalo facciamo? - disse Brot.
- Non dubitare - lo rassicurò Ebenezer - il Kofs farà grandi cose per lui.
- Ma io vorrei lasciargli un mio ricordo. Che ne dite di un pezzo di coda? - Carmilla stava per dargli un'unghiata di disapprovazione quando si udirono dei passi in corridoio.
[...] Ecco un bel regalo da fare a Elianto - disse Carmilla - Malcinea, sorellina mia telepate, puoi sentirmi?
Mandaci giù il dottor Siliconi. Procedura d'urgenza.
Nei corridoi, risuonò una risata satanica."
Stefano Benni - Elianto


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